Qualità del servizio, programmazione e più coinvolgimento dei Comuni: ecco la Riforma sulla Sanità

Qualità del servizio, programmazione e più coinvolgimento dei Comuni: ecco la Riforma sulla Sanità

La settimana appena passata è stata caratterizzata da una lunga permanenza in Consiglio Regionale per l’approvazione della Proposta di Legge 33 sul riordino del servizio sanitario regionale. Il Lunedì, prima della lunga maratona in Consiglio, sono passato da RTV38 per un confronto con il collega del M5S Andrea Quartini, proprio sul tema della sanità. Nel pomeriggio sono stato in Regione per l’incontro con l’Assessore Bugli per cominciare a discutere del bilancio, e dopo la riunione al Gruppo PD, ho partecipato all’ultimo incontro sulla sanità che si è svolto a Firenze e che ha visto fare le conclusioni all’Assessore Saccardi di questo lungo tour per tutta la Toscana.

Martedì sono stato invitato a commentare la rassegna stampa a Italia7 con Giovanni Donzelli, collega di FdI, delle 7.50. Abbiamo parlato soprattutto di Banca Etruria.
Dalle 9.30 dello stesso giorno è cominciato il Consiglio Regionale. Mi preme sottolineare che, praticamente, la seduta non si è mai interrotta fino all’approvazione della Proposta di Legge di Domenica notte alle ore 1.00. Mai in Consiglio era successa una cosa del genere: cinque giorni consecutivi di discussione, notti comprese. Questo è dipeso dall’ostruzionismo ad oltranza promosso da tutti i partiti di opposizione per impedire l’approvazione della legge. Hanno presentato circa 16.000 emendamenti, quasi tutti generati automaticamente da un software.

In questo clima surreale, avendo la necessità di approvare la legge entro la settimana per avere anche la possibilità di approvare il bilancio entro la fine dell’anno, abbiamo deciso di stralciare una serie di articoli ritenuti di secondaria importanza, in modo da poter garantire che dal primo di Gennaio potesse partire la nuova organizzazione del sistema sanitario.

Ritengo che la legge abbia tanti aspetti positivi, a partire dalla semplificazione amministrativa: da 12 a 3 ASL, con relativi tagli dei vari direttori collegati. Ma sono soprattutto due i punti che secondo me modificheranno in positivo l’attuale sistema: il primo, l’accorpamento delle ASL comporterà un omogeneizzazione nella gestione ed erogazione dei servizi, eliminando doppioni e favorendo la crescita delle eccellenze. La programmazione della rete ospedaliera, attraverso l’introduzione dei dipartimenti interaziendali e delle figure dei direttori della programmazione, sarà determinante per una migliore gestione dei servizi e dei rapporti con le aziende universitarie (Careggi per quanto riguarda la ASL centro), che per la prima volta saranno coinvolte nella programmazione comune; il secondo aspetto fondamentale della legge riguarda la maggiore responsabilità che viene attribuita ai Comuni. Con l’entrata in vigore della nuova legge, i sindaci saranno chiamati a gestire in maggiore autonomia i servizi socio sanitari legati al territorio con budget proprio e direttore nominato dai sindaci. Chi meglio di loro conosce le necessità dei propri cittadini ?

Certo, c’è ancora molto da fare, come ad esempio abbattere le liste di attesa, o dotare i territori delle strutture di cui sono ancora carenti. Questa legge è stata fatta non con l’idea di essere perfetta, ma con l’ambizione di migliorare la situazione attuale. La sanità è un tema caro a tutti perché tutti se ne servono. La Toscana è riconosciuta a livello nazionale come la regione al primo posto per livelli di assistenza. L’obbiettivo non può che essere quello di poter continuare a fornire servizi di qualità ad un maggior numero di cittadini, nonostante la crisi economica alle spalle e la diminuzione della ricchezza del paese.

Una piccola riflessione la faccio sui lavori in aula. Capisco il dissenso delle opposizioni e hanno tutto il diritto di manifestarlo. Occorre però ricordare anche che in democrazia chi ha avuto mandato di governare deve anche poterlo fare. Non è secondo me concepibile bloccare per una settimana i lavori del Consiglio in questo modo, con un forte aumento di costi per la struttura non secondario. Noi ci assumiamo le responsabilità delle decisioni che prendiamo che, giusto ricordarlo, provengono da un programma elettorale presentato e votati dai cittadini. Spero che quanto successo la settimana passata non si ripeta. Ho incontrato e parlato con persone che chiedono alla politica di discutere si ma soprattutto di decidere. La guerriglia politica e tatticismi non interessano più a nessuno. Di questo facciamone tutti esperienza.

Se volete ascoltare il mio intervento in chiusura, cliccate sul canalehttps://www.youtube.com/watch?v=XWCHRyGSAcw Youtube del Gruppo PD Regione Toscana

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