Diciannove posti letto di area medica in più a Prato e molto altro

Diciannove posti letto di area medica in più a Prato e molto altro

Venerdì scorso abbiamo presentato la riorganizzazione dell’ospedale Santo Stefano, con il Direttore Generale della ASL Paolo Morello e il Sindaco Matteo Biffoni. Inoltre, abbiamo anche presentato i dirigenti pratesi che sono stati nominati per guidare i nuovi dipartimenti e le nuove aree mediche, come definite dalla Riforma Sanitaria approvata dalla Regione Toscana nel Dicembre scorso.

Un impegno che ci siamo presi in campagna elettorale e che stiamo portando avanti concretamente senza fare soltanto annunci ma rispondendo con i fatti alla soluzione dei problemi.

A meno di un anno dall’inizio della nuova legislatura regionale e dal nuovo corso intrapreso in sanità, è evidente il cambio di passo nella valutazione delle problematiche riscontrate nel passato in tutta l’area pratese e, soprattutto, le azioni concrete messe in campo per risolverle. Un percorso che è soltanto all’inizio ma che sta già dando risposte vere alle criticità presenti. L’apertura di nuovi posti di cure intermedie nel Febbraio scorso ha già migliorato notevolmente la situazione dell’area medica, che troverà maggiore sollievo dalla riorganizzazione presentata con il recupero di ulteriori 28 posti letto all’interno dell’ospedale. Questo nuovo sistema organizzativo è uno degli obbiettivi perseguiti dalla nuova riforma, insieme all’ integrazione delle esperienze migliori presenti negli ospedali delle vecchie ASL che si sono fuse insieme.

Da stamani sono stati messi a disposizione del servizio del DEA (il Pronto Soccorso) altri 19 posti per il ricovero dei pazienti presso la casa di cura “Villa Fiorita”. Questo passaggio, insieme ad alcuni lavori di ristrutturazione dei locali, renderà il lavoro dei professionisti più agevole e non assisteremo più a pazienti parcheggiati in barella nei corridoi, anche se solo per il periodo di osservazione post cure. Subito dopo Settembre partirà il servizio di day service in ospedale, dove troveranno risposte quei pazienti segnalati dal medico di medicina generale, o dal pronto soccorso, solo per determinate patologie. Un altro strumento per alleggerire la pressione sul pronto soccorso attraverso una maggiore appropriatezza delle cure.

L’attenzione più volte segnalata sulla necessità di unità personale e sulla stabilizzazione dei numerosi precari presenti, comincia a trovare risposte importanti con l’assunzione di medici infermieri e operatori sanitari. Infine, sempre dopo l’estate, sarà allargato anche a Prato e Pistoia il sistema di cartella elettronica del paziente, che ogni ospedale o medico di famiglia potrà consultare in qualsiasi momento per conoscere la storia del paziente. Le due medicine del terzo piano saranno le prime a sperimentare la cartella.

Rimane ancora molto da fare, a partire ad esempio dalla diminuzione dei tempi delle liste di attesa, e ne sono consapevole. Sono convinto però che riusciremo a dare una risposta anche a questa criticità e alle altre ancora presenti nel nostro sistema sanitario, con l’impegno e la determinazione che abbiamo dimostrato in questo primo anno di legislatura.